Erasmus, il piacere di visitare Oviedo


Martedì 1 Dicembre ho avuto il piacere di visitare Oviedo con la professoressa Gracia Suarez Botas e alcuni compagni del 4° anno che hanno fatto da guida. Oviedo è una città dotata di grande bellezza, la cui storia è raccontata dai suoi monumenti, edifici e statue di diversi stili ed epoche. Nel centro della città si trova la Catedral de San Salvador, maggiormente in stile gotico con alcuni elementi in stile preromanico, romanico e barocco. Poi c’è l’Università, con la sua meravigliosa biblioteca, e l‘Hotel “la Reconquista”, che originariamente era un orfanotrofio. Di stile storicista, ovvero frutto dell’ispirazione a diversi periodi della storia dell’arte, sono la Chiesa di San Juan, il palazzo della Junta General del Principado de Asturias e il teatro de Campomaor, che ricorda lo stile Rinascimentale. Seguendo per Calle Uria, si possono ammirare la Casa Blanca, esempio dell’ arte decò e la Casa del Cuitu, un complesso situato vicino alla stazione, con una facciata neobarocca molto dettagliata e che era di proprietà di un indiano. Comunque, ciò che risalta di più è il gran numero di statue che si incontrano in quasi tutta la città. Raffigurano temi differenti e appartengono a vari artisti, anche famosi, come el “Hombre sobre delfin” di Salvador Dalì, opera in bronzo che rappresenta la sua visione onirica del Mediterraneo, o “La Maternidad” di Fernando Botero, meglio conosciuta come “La Gorda”, che presenta tutte le caratteristiche tipiche dell’artista colombiano. Tutte queste statue trasformano Oviedo in un vero e proprio museo all’aria aperta.

Laura Gregori